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Puzzle Catania - Arte

VIA ETNEA

Foto: PIAZZA STESICORO - Monumento a Vincenzo Bellini


Fu la prima e più importante strada tracciata dal Duca Lanza di Camastra, inviato dal Vicerè Gian Francesco Paceco Duca di Uzeda, dopo il tremendo terremoto del 1693. Congiunge in linea retta il mare con le prime pendici del vulcano. Quì i notabili e i patrizi più importanti, costruirono le loro lussuose dimore, che furono realizzate dai migliori architetti. Tra gli edifici più pregevoli, quello appartenuto ad una delle famiglie che ebbero un ruolo importante nella vita della città: i Gioieni, discendenti da Arrigo d'Angiò, consanguineo di Carlo I d'Anjou. L'edificio è situato all'angolo fra via Etnea, piazza Università e via Euplio Reina.

Sul fianco dell'ingresso principale, si trova un bassorilievo bronzeo, opera dello scultore Mario Rutelli, degli inizi del '900. Sulla stessa piazza, di fronte al palazzo dell'Università si nota il palazzo dei marchesi di S.Giuliano, oggi proprietà del Credito Italiano. Costruito dal Vaccarini (il genio palermitano), ricorda un edificio del Vanvitelli che si trova a Napoli, il palazzo Fontana Medina. I San Giuliano, come i Gioieni, fanno parte di un gruppo di famiglie catanesi notabili. Uno di essi, Antonio Paternò Castello,marchese di S.Giuliano, fu un insigne statista. Morì a Roma nell'Ottobre del 1914. Sul prospetto dell'edificio rivolto in via Euplio Rejna, una targa di marmo ricorda il 'Machiavelli' teatro dialettale che fu la scuola iniziale di attori come Giovanni Grasso e Angelo Musco.

Sul lato opposto, due edifici, il secondo dei quali è quello di Casa Biscari. Quasi di fronte, prima dei 'Quattro Canti', c'era un bel prospetto di antico palazzo, nel quale si apriva il balcone dal quale Garibaldi proclamò: 'O Roma o morte!'. In seguito, il palazzo, gravemente lesionato, venne abbattuto.
Sullo stesso lato della strada, sorge il settecentesco palazzo Carcaci e, di fronte, il palazzo S.Demetrio. Fu il primo ad essere innalzato dopo il terremoto e lo ricordano 2 iscrizioni nell'atrio, dove figura anche il nome del proprietario: Eusebio Massa barone di S.Gregorio e precettore della Valle dei Boschi. L'edificio, in pietra bianca, ricchissimo di ornamenti e bassorilievi, è opera di Pietro e Francesco d'Amico e di Pietro Flavetta. Venne quasi interamente distrutto dai bombardamenti aerei del 1943 e riedificato subito dopo, come una copia dell'originale!

Dietro palazzo Carcaci, sulla piazza omonima, sorge uno degli edifici monumentali più importanti: il palazzo dei Principi Manganelli.
Su piazza Stesicoro, con una facciata rivolta a via Etnea, vi è palazzo Tezzano, costruito nel 1724 da Alonzo Di Benedetto. Ha un coronamento turrito, sul quale si notano le teste di 2 mori ed un grande orologio sotto le campane. Fino al 1880 ospitò l'ospedale di S.Marco, poi fu sede del Tribunale e, nel 1953 fu adibito a scuola pubblica.

Di fronte a palazzo Tezzano, s'innalza il palazzo del marchese del Toscano, colossale costruzione in stile rinascimentale, opera dell'architetto napoletano Errico Alvino (1864). Sorge su un antico palazzo, opera del Vaccarini, ed era di proprietà del nobile Pietro Maria Tedeschi Bonadies.
Tra piazza Stesicoro e Corso Sicilia, ecco il palazzo del barone di Beneventano, che ha uno stile analogo. All'angolo di via Etnea-via Pacini, sorge il palazzo del principe del Grado, opera di Carlo Sada. Appena dopo l'ingresso del Giardino Bellini, la casa dove morì Federico De Roberto e di fronte, ad angolo con via Umberto, la casa del barone Pancari, di gusto barocchetto, realizzata dal Sada.

Prima di arrivare a piazza Cavour, ecco un'altra opera del Sada, l'ex palazzo Libertini e, quasi di fronte, l'Orto Botanico, fondato nel 1858 dal prof. Mario Di Stefano. Al civico 575, una lapide ricorda la casa del poeta Mario Rapisardi, che vi morì il 4 Gennaio 1912. Cento metri più avanti, l'Ospizio dei Ciechi, fondato da Tommaso Ardizzone barone di Gioieni (1911). Via Etnea termina al Tondo Gioieni, inizio di un importante nodo stradale e in cui si articola la Circonvallazione.

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