LA LOMBRICOLTURA

La lombricoltura è la risposta ecologica a chi in agricoltura vuole reperire sostanza organica, senza utilizzare fertilizzanti chimici, purtroppo troppo diffusi in questi ultimi decenni. Un metodo semplice per trasformare sostanze in decomposizione, scarti dell'umido, cellulose ecc. in prezioso ammendante biologico. Chi invece la utilizza per smaltire il letame dei propri allevamenti equini o bovini, oltre a trarre una fonte di guadagno indiscutibile, può contare su un prodotto più pregiato e che può essere etichettato come 'Humus' in base al regolamento delle Leggi in materia. Già in vigore da tempo in tutta Europa, anche in Italia sta prendendo sempre più piede. Allevare il lombrico oggi, significa aiutare l’ambiente con un’attività ecologica. Il lombrico, oltre a scavare gallerie che drenano e arieggiano il terreno, è capace di metabolizzare e trasformare la sostanza organica in humus, la base della vita del terreno. È un vero e proprio 'intestino vivente' - affermava già Aristotele - che si occupa di mantenere in circolo la vita.

Il lombrico rosso della California, il più utilizzato in lombricoltura, è innocuo, non crea danni e non disturba l’ambiente in cui vive ma lo migliora! E' un lavoratore instancabile, silenzioso il cui compito è solo quello di creare vita! Ossia l'Humus, dove troviamo i giusti elementi nutritivi per la crescita delle piante. Viene chiamato così perchè pare che proprio in California siano riusciti a selezionare questa specie particolare tra le circa 8.300 specie esistenti. Le specie elette, sono 2: Eisenia Foetida e Eisenia Andrei. La loro particolare caratteristica è di sopravvivere tranquillamente a temperature comprese tra 0 e 35 gradi, inoltre, si riproducono in maniera eccezionale, visto che normalmente ogni tre mesi la popolazione raddoppia, fino ad arrivare a livelli esponenziali in caso di clima particolarmente favorevole. Eisenia foetida è un lombrico diffuso in tutto il mondo, grazie alla sua estrema adattabilità al clima. Colonizza molti tipi di rifiuti organici, soprattutto il letame e i vegetali in decomposizione; vive solitamente in superficie, raramente scende sotto i 20 cm. di profondità assicurando una facile gestione in caso di impianto all'aperto. Quando percepisce un pericolo secerne per difesa un liquido particolare. Grazie a questo liquido, molti parassiti stanno alla larga dalle coltivazioni. E' ermafrodita e si accoppia reciprocamente. Depone bozzoli di colore giallo, a forma di limone contenenti 10-12 uova. I bozzoli diventano man mano di colore marrone, fino alla schiusa. Si stima che, mediamente da ogni bozzolo si abbia la certezza di ottenere almeno 3 lombrichi. I nuovi piccoli, lunghi al massimo 1 cm. sono trasparenti e divengono adulti entro 4 settimane. Eisenia foetida è uno dei lombrichi più allevati e sfruttati per il compostaggio, la pesca e come mangime per gli allevamenti avicoli. L'Eisenia Andrei è invece più precoce: diviene adulta entro 3 settimane. Purtroppo è più difficile da reperire, perchè si sostiene sia forse meno vorace.

COME SI ALLEVANO

L'immagine raffigura una lombricompostiera domestica, molto diffusa in UK, Francia, Spagna e Germania. In alcune città del Nord Italia comicia ad apparire da qualche anno. Infatti può stare sia in cucina, sia sul balcone in quanto i lombrichi non causano cattivi odori. Se si cura il loro ambiente, la lombricompostiera emanerà al suo interno un gradevole aroma di sottobosco. Ma si può costruire in maniera semplicissima: sia con contenitori di polistirolo o normali secchielli sovrapposti a più piani. Il piano inferiore raccoglierà l'humus e i liquidi percolati dai piani superiori, opportunamente forati sul fondo con punte da 4-5 mm e ai bordi superiori con punte da 1-1,5 mm. Il liquido percolato, diluito 1/10 è un ottimo fertilizzante per tutti i tipi di piante. Su You-Tube troviamo numerosi filmati che guidano alla costruzione ad alla gestione di una lombricompostiera. Una costruzione a più piani è l'ideale, in quanto aiuta ad ottenere l'humus pulito da ogni residuo, interscambiando i piani. I lombrichi migreranno in breve sempre verso il cibo, lasciando l'humus pronto per la raccolta, soffice, spugnoso e profumato. La copertura superiore serve solo ad evitare l'ingresso di moscerini e non per evitare la fuga. Essi infatti non scapperanno mai se manterremo l'habitat con il giusto grado di umidità e acidità. Regole semplici: mai vicino a fonti di calore; niente eccessi di cibo che possono far innalzare la temperatura interna e una spruzzatina d'acqua quando occorre. L'ambiente infatti va mantenuto umido ma non inzuppato. I lombrichi respirano attraverso la pelle.

Se invece impiantiamo i lombrichi nel giardino, la gestone diviene ancora più semplice. Basta circoscrivere una piccola zona, riparata dai raggi diretti del sole e metterli a dimora. Se siamo a conoscenza dell'esistenza di talpe, proteggiamo il fondo con un telo ombreggiante o rete metallica. Mettiamo il cibo sempre da una parte per un certo periodo. Poi lo metteremo nella parte opposta per favorire la migrazione e separare l'humus. La nostra lettiera andrà coperta o con un telo traspirante o con qualcos'altro che impedisca ad uccelli e galline di fare man bassa dei nostri lombrichi. Per conoscenza, un metro quadrato di terreno, può ospitare fino a circa 8.000 lombrichi. Infine, se abbiamo un'aiuola coltivata, possiamo praticare la tecnica Worm Tower. Un spezzone di tubo in pvc da 12-15 cm di diametro, lungo circa 80 cm, dove nella metà inferiore praticheremo dei fori a girare con punta da 8 mm. Interriamo la parte bucata, spargiamo attorno una manciata di lombrichi e ricopriamo con terra umida. Dalla parte foriuscente dal terreno, metteremo periodicamente l'alimentazione e copriremo l'apertura con un tappo forato per impedire l'accesso agli ospiti indesiderati. La nostra aiuola sarà in breve fertilissima e concimata in modo naturale a vita perchè i nostri lombrichi non abbandoneranno la loro zona di approviggionamento, arricchendo tutta la zona circostante con il loro prezioso humus.

COSA MANGIANO

Il lombrico mangia materie in decomposizione, poichè non ha denti e si limita a suggere. Predilige frutta dolce, verdure, ortaggi, fondi di caffè e mangia anche cartone ondulato, gusci d'uova, carta di quotidiani, foglie secche, falciature, segatura e similari. Non ama i prodotti acidi o fortemente aromatici, quali agrumi, aglio, cipolla, cavoli e similari. Da evitare assolutamente foglie di oleandro e eucalipto, carne, pesce, grassi, formaggi e feci canine o feline. Per il lombricompostaggio domestico, avremo cura di fare appassire per qualche giorno gli scarti. Inoltre, più minuti saranno gli scarti, più veloce sarà la trasformazione. I lombrichi vanno alimentati una volta a settimana. Per avere un'idea dei quantitativi necessari, basti calcolare che 1.000 lombrichi adulti, che pesano circa 600 grammi, consumano circa 6 chili di scarti al mese, suddivisi in 4 pasti da 1,5 chili. Una dieta ricca di azoto, come frutta, verdura ecc. farà ingrassare i nostri lombrichi, mentre se a base di carbonio, come carta, foglie secche ecc. ne agevolerà la riproduzione. Da prove verificate, risulta che i fondi di caffè hanno potere afrodisiaco sui lombrichi. La dose, va aumentata del 10% ogni 4 settimane. Qualora ci si dovesse assentare non potendo garantire un apporto fresco di cibo, si può stare tranquilli: basta lasciare una bella scorta di cartone spezzettato! Essi resisteranno senza problemi e, in casi di necessità si ciberanno del loro stesso humus.

IL DONO DEI LOMBRICHI

Da esperienze personali, i lombrichi restituiscono in humus la metà di quello che mangiano. Le proprietà dell'humus sono eccezionali. Risulta 20 volte più potente del letame equino, in quanto apporta + 5 volte di azoto, + 7 volte di fosforo, + 11 volte di potassio, ecc. Normalmente, va raccolto 2-3 volte l'anno, ma a livello casalingo è possibile regolarsi come meglio convenga. La semina di piantine in miscuglio di terra e humus, garantisce dei risultati eccellenti, una radicazione poderosa ed una maggiore resistenza alle malattie. L'humus raccolto, dopo averlo fatto asciugare, può essere conservato in sacchetti di plastica con dei piccolissimi fori, in modo da garantirne l'ossigenazione ed essere usato nel tempo. La miscela base col terreno per semina è 50/50, ma anche con percentuali minori di humus i risultati sono rispettabili. Le serre ed i vivai fanno largo uso di humus, in quanto garantisce il successo della germinazione e dell'attecchimento rapido e poderoso.

LA LETTIERA

Con questo termine, si intende l'habitat convenzionale dei lombrichi. La fornitura dei lombrichi avviene appunto in tale ambiente, composto da humus, materiale nutritivo, compost e la colonia dei nostri amici. Generalmente, è sufficiente svuotare il sacchetto o contenitore nella dimora. All'esterno ad esempio, si possono allevare anche su base in cemento, visto che in breve si normalizzerà l'habitat. Se invece vogliamo allevarli in contenitori di plastica, polistirolo e similari, è buona norma preparare qualche giorno prima il bedding. Il contenitore superiore che ospiterà i lombrichi, andrà riempito con uno strato di foglie secche alternato a verde e un pò di compost e poi inumidito e lasciato maturare qualche giorno. Dopo, aggiungeremo i lombrichi che si nutriranno del bedding per una settimana, perfezionando l'habitat. Ma si può più semplicemente preparare un bedding con striscie di quotidiano, cartoni di uova oppure con fibra di cocco, inumidire il tutto ed inserire i lombrichi. Essi gradiranno comunque l'ambiente, senza problemi, preparandosi a regalarci il loro prezioso humus. E pare che un lombrico, viva almeno 15 anni!


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